Marta Pellizzi 📢
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Telegram Trainer e Digital Marketing Strategist per aziende e freelance.

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#87 BOT INLINE: COSA SONO E QUALI I MIGLIORI

"Bot" è l'abbreviazione di robot. I bot Telegram, ma in generale ogni sorta di bot, sono automatismi che si possono avviare in-app semplicemente usandoli. Questo significa che un botTelegram si può avviare in qualsiasi momento, ovviamente, con delle piccole istruzioni che variano in base alla categoria del bot stesso.
I bot Telegram li riconosci perché hanno il simbolo di robot al loro fianco (🤖) e il loro username finisce quasi sempre con "bot" (ad esempio: @controllerbot). Esistono due macro categorie: bot buoni e bot cattivi (ma la categorizzazione completa la trovi nel mio libro Rivoluzione Telegram). Ci sono delle variabili come i bot inline, una tipologia di robot che si possono "chiamare" direttamente in una chat Telegram senza aver bisogno di contattarli come utenti.
Ricorda che un bot Telegram non è una persona, ma un utente che assolve le funzioni per le quali è stato programmato.
I bot inline sono quelli più semplici da usarsi perché li puoi avviare inserendo in una qualsiasi chat l'username (chat con te stesso, con altri, in gruppi o supergruppi e canali) e lasciando uno spazio bianco.
Due dei più noti bot inline sono:
1️⃣ @youtube (se premi Settings puoi collegare il tuo account YouTube e selezionando il risultato della tua ricerca verranno sommate delle reaction)
2️⃣ @wiki (è in italiano seguendo i passaggi suggeriti da @DazFather: dopo aver immesso @wiki, lascia uno spazio e scrivi "it" ricordando di avviare la ricerca lasciando un altro spazio bianco)
Per utilizzarli apri una chat con te stesso o con un amico, scrivi l'username e lascia uno spazio, poi esegui l'azione di ricerca (nel caso di @wiki, ad esempio, potresti ricercare una voce come "Giuseppe Garibadi") e premi sul risultato preferito (una volta premuto la tua ricerca verrà condivisa in chat).
A tutti gli effetti Telegram diviene un "motore di ricerca" e non hai bisogno di uscire dall'app per trovare informazioni utili durante una conversazione.

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Tag: #GuideTelegram
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#88 COME FUNZIONA UN CANALE PRIVATO

Il canale privato Telegram corrisponde ad una stanza segreta: solo chi ha le chiavi può accedervi. Un canale privato è amministrato da una o più persone, questi decidono chi includere nella comunity tramite un invito o un link d'invito.
I canali privati non sono pubblici: solo chi è iscritto può cercarli tramite ricerca lobale e visualizzarne i post.
Come per tutti i canali, gli iscritti, non possono rispondere o interagire con i contenuti pubblicati dal canale (ad eccezione dei canali che hanno implementato o integrato delle funzionalità come reaction/commenti via bot).
I canali privati non hanno limiti di iscritti e puoi utilizzarli per la gestione della comunicazione interna aziendale o crearne più di uno per la gestione di business unit o progetti specifici.

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Tag: #GuideTelegram
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#89 COME FUNZIONA UN CANALE PUBBLICO

Un canale pubblico Telegram è visibile a tutti, ricercabile tramite username usando la ricerca globale.
Gli iscritti ad un canale Telegram, come accade per i canali privati, non possono interagire con gli admin che pubblicano i post.
Essendo pubblico, un canale Telegram, possiede un link condivisibile in-app o all'esterno (sui social network). Anche i post di un canale pubblico sono visibili a chiunque e condivisibili tramite link (e non solo usando l'inoltro per la condivisione in-app).
I canali pubblici non hanno limiti di iscritti e sono idonei per fare branding.

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Tag: #GuideTelegram
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#90 3 COSE CHE (FORSE) NON SAI SUI CANALI TELEGRAM

Sono certa che sei un assiduo frequentatore di Telegram e che segui diversi canali, per tale motivo vorrei dirti alcune cose che probabilmente non sai sulle community di quest'app.
Ecco le 3 cose che devi sapere sui canali Telegram:
1️⃣ Gli admin hanno accesso alla lista degli iscritti. Tutti gli admin di un canale hanno accesso alla lista dei loro iscritti, e ciò vale per entrambe le tipologie di canale (privato e pubblico). Se ti iscrivi ad un canale gli admin ti vedono in questa lista.
2️⃣ Gli admin vedono se esci dal canale. Se entri ed esci da un canale sperando di non essere visto, ti stai sbagliando. Tramite la funzionalità azioni recenti gli admin vedono chiiunque si iscriva o toglie dal canale (per entrambe le tipologie di canale).
3️⃣ Gli admin possono modificare i messaggi o rimuoverli. Ogni post di un canale può essere modificato entro 48 ore dagli admin o rimosso (non ci sono limiti temporali stavolta) dal canale. La possibilità di modificare un contenuto oltre le 48 ore si può estendere grazie all'uso di bot come @controllerbot (quello che uso io per questo canale e quello che consiglio ai miei clienti) o @chelpbot.

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Tag: #GuideTelegram
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#91 CHI SONO GLI ADMIN DEL MIO CANALE

Un canale privato o pubblico può essere amministrato da una o più persone. Mentre gli admin di un canale possono vedere la lista degli iscritti, gli iscritti ad un canale non possono vedere chi lo amministra (tranne il caso in cui i post non siano firmati e la funzione firma messaggi attivata da parte degli admin).
Un canale può essere amministrato anche da bot, non solo da persone. Ogni admin può avere un tuolo e assolvere delle funzioni (selezionabili da chi promuove gli admin). I ruoli principali sono due:
💡 Creatore. Il creatore di un canale è automaticamente amministratore. Egli ha poteri assoluti e può promuovere altri amministratori (il suo ruolo non è trasferibile), selezionare le loro funzionalità, rimuoverli o aggiungere bot.
🔑 Amministratore. Un amministratore non ha poteri assoluti, è limitato in base alle funzioni che gli sono state affidate da chi l'ha promosso. Ad esempio, un amministratore, non può procedere all'integrazione di alcuni bot che prevedono che sia specificamente il creatore a farlo.

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Tag: #GuideTelegram
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Ti piacciono i nuovi sondaggi di Telegram da creare direttamente in gruppi e canali?
Anonymous Poll
65%
Sì, perfetti così
3%
No, poco utili
27%
Sì, non vedo l'ora arrivino quelli pubblici
5%
Sì, ma spero non arrivino quelli pubblici
#92 DOVE TROVO LA LISTA DEGLI ISCRITTI AL MIO CANALE

Se
sei il creatore di un canale o lo amministri hai a disposizione una serie di strumenti per la gestione della community. Puoi accedere, ad esempio, alla lista di tutti gli iscritti del tuo canale semplicemente andando nella sezione membri o iscritti.
Ricorda che chi visita il tuo canale pubblico (senza iscriversi) non viene tracciato e solo gli iscritti permangono in questa lista. Una volta effettuato l'accesso a tale lista sarai libero di promuovere amministratori o rimuovere utenti (con la rimozione di un utenti procedi automaticamente al blocco dell'utente stesso). Se vuoi sbloccare un utente rimosso (che non rientrerò come iscritto) devi andare nella sezione utenti bloccati e sbloccare la persona interessata.

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Tag: #GuideTelegram
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#93 GUIDA AL GUEST POSTING SU TELEGRAM

Il guest posting è una tecnica usata da chi fa blogging e prevede la creazione di un articolo da parte di un noto esperto in una determinata materia destinato proprio al blog che ha richiesto o ingaggiato l'esperto per la stesura del pezzo. Lo scopo è quello di dar visibilità al proprio blog e, di conseguenza, l'autore del pezzo, ne trae vantaggio inserendo rimandi alle proprie risorse (magari privilegiando il proprio blog in ottica SEO). Talvolta questi autori sono ingaggiati e ricevono un compenso per il lavoro svolto. In ogni caso il guest blogging deve essere valutato con attenzione da entrambe le parti per evitare che ci si danneggi a vicenda.
Ma la tecnica è applicabile a Telegram?
Certo. Anche se i contenuti Telegram non sono funzionali a nessuna indicizzazione, sono comuque post che seguono le regole di content marketing. E inserire guest post all'interno del proprio canale potrebbe significare visibilità per sé e per l'autore che lo scrive. Ma vediamone i vantaggi e le specifiche.
Cos'è un guest post su Telegram. Un post del genere ha carattere unicamente informativo e spesso è scritto da un esperto ricnosciuto in quel determinato settore. Il post non deve essere lungo quanto l'articolo di un blog, ma deve contenere rimandi alle risorse dell'autore del post (post sul proprio canale, guide o libri dell'autore, articoli del blog dell'autore).
👤 Chi scrive il guest post su Telegram. Se hai un canale puoi ingaggiare due tipologie di esperti: un esperto Telegram che faccia una guida Telegram che spieghi agli iscritti alcuni aspetti della piattaforma (guarda l'esempio) oppure un esperto nella materia da te trattata sul canale (sarebbe molto interessante perché andresti a completare il quadro informativo fornito dal tuo canale nell'ottica della #TelegramFormula).
💶 Compenso per un guest post su Telegram. Puoi anche non offrire un compenso a chi scrive il post, ma considera che il lavoro svolto da chi realizza il testo è il medesimo che svolgerebbe per un blog. Inoltre considera il fattore notorietà ed esperienza dell'autore in quel campo: maggiore è la sua notorietà e maggiore sarà il compenso (considera che il compenso non è comunque fissato da chi ingaggia, ma dall'ingaggiato che è comunque libero di non accettare la proprosta d'ingaggio). Indicativamente direi che un guest post potrebbe costarti dai 150 ai 300 euro.
📝 Quanti guest post fare su Telegram. Direi che uno o due al mese sarebbero l'ideale. Però non è detto che debba essere un'attività continuativa, puoi decidere anche di realizzarne uno in un momento significativo per il tuo canale (al compimento del primo mese di vita o di un anno) o durante la trattazione di uno specifico argomento a te caro. La frequenza e gli argomenti devi comunque valutarli strategicamente e nel rispetto del tuo piano editoriale.

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Tag: #GuideTelegram
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​​⭐️ GUEST POST

Ringrazio Alessandra Perotti per aver contribuito con il suo testo ad arricchire quest'iniziativa. Il progetto relativo al guest posting per il mio canale Telegram non poteva non iniziare con una professionista della scrittura come lei.

Alessandra è editor, autrice di testi dedicati alla scrittura, coach, cultrice in autobiografia e ideatrice del format per la crescita personale "Vision".

Come usare la punteggiatura su Telegram
di Alessandra Perotti

Telegram ha la particolarità di fornire ai suoi utenti contenuti informativi ed esclusivi. Consente di seguire e approfondire i propri interessi, di aprire e gestire canali rivolti ad un pubblico ben definito.

Si tratta di un sistema di comunicazione immediato, diretto, mi piace definirlo “a voce sola” non perché non ci sia interazione ma perché è un suono pulito, non disturbato, senza il brusio che si avverte attorno su altre piattaforme.

La scrittura in Telegram è particolare: le stonature, le esagerazioni ingiustificate, gli errori si notano ed emergono con maggior evidenza. Proprio perché l’attenzione è molto concentrata sul contenuto scritto.

Stile e ritmo: le parole d’ordine. Che cosa contribuisce a creare stile e ritmo?

La punteggiatura.

Io bandirei dai testi di Telegram i puntini di sospensione: usati senza un preciso scopo provocano pause inutili con l’effetto di stancare il lettore. Se si tratta di testi informativi hanno ancora meno ragione di essere utilizzati.

Il punto – a conclusione di frasi semplici, chiare ed essenziali – dovrebbe regnare sovrano. Concedetevi di andare a capo con più frequenza e dove possibile lasciare un doppio invio tra una riga e l’altra. Questo consente di dare respiro alla scrittura e quindi alla lettura.

Anche gli incisi sono molto utili – intendo i due trattini come questi che isolano una parte del discorso – e sono da preferire alle parentesi, un segno grafico poco discreto.

Sapete chi viene sempre in nostro aiuto? I due punti.

Ci permettono di non abusare delle relative. Ecco un esempio: “Ho acquistato il libro di M.T., voglio dirti che mi è piaciuto e che te lo consiglio” può essere snellito in “Ho acquistato il libro di M.T: mi è piaciuto e te lo consiglio”. I due punti aprono una finestra su concetti che vogliamo chiarire o a volte sottolineare: usateli di più.

Non abusate di punti esclamativi, fanno sempre effetto fumetto: del resto è proprio da qui che deriva questo segno di punteggiatura e in ogni caso basta usarne uno solo e non tre o quattro di fila.

Conoscete il punto esclarativo? Si tratta di un punto di domanda sormontato da un punto esclamativo. Da conoscere è interessante ma sconsiglio di usarlo.

La punteggiatura su Telegram è chiara, semplice e incisiva come devono essere i nostri contenuti.

Grazie per aver letto questa breve guida, se hai interesse ad approfondire argomenti relativi alla scrittura per migliorare la tua comunicazione ti invito sul mio canale Telegram @writingway dove potrai anche scoprire la scrittura consapevole e strategica contenuta nel libro Vision.

Tag: #GuestPost
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RISPONDI AL NUOVO SONDAGGIO

Hai un profilo su Twitter?

Il voto che lasci in questo sondaggio è in forma anonima.

1️⃣ No, non mi piace Twitter

2️⃣ Sì, adoro Twitter (e lo uso con frequenza)

3️⃣ No, non ho più un profilo Twitter

4️⃣ Sì, ma uso poco Twitter (o non ho capito come funziona)

Tag: #Sondaggio
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💙 #94 CHATBOT: COSA SONO E A COSA SERVONO

Un chatbot Telegram è in sostanza un assistente virtuale non umano. Un chatbot che funziona via Telegram è un bot, con un username, una foto, un nome e una descrizione.

I chatbot Telegram si avviano come un qualsiasi bot: basta premere Avvia nella chat aperta con il robot.

La funzione principale dei chatbot è quella di fornire informazioni per rispondere a delle esigenze (tradotte in domande) degli utilizzatori. Spesso sono usati come assistenza cliente per il recupero delle informazioni dell'utilizzatore di un servizio (in relazione all'azienda che l'ha creato), tipo recupero credenziali di accesso o informazioni su prenotazioni di servizi (la comodità dei chatbot sta nel fatto che funzionano sempre, senza limiti di utilizzo poiché a gestirli sono automatismi e non persone). Essi sono usati anche in molti altri settori, quali il food, il turismo, la cultura o le PA (spesso i bot in tale ambito non sono ufficiali ma liberamente creati da programmatori terzi).

Vuoi la mia personale selezione dei migliori chatbot?

Richiedimi subito la top 5 qui: @pellizzimarta.

Scopri come funziona Telegram consultando le altre guide su #GuideTelegram.

Tag: #GuideTelegram
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SCOPRI I RISULTATI DEL SONDAGGIO + COME CREARE UN PROFILO TWITTER PERFETTO

Ecco i risultati del sondaggio Hai un profilo su Twitter? (qui trovi il sondaggio).

VOTI TOTALI: 265 🏆 Sondaggio più votato di sempre

1️⃣ No, non mi piace Twitter: 41

2️⃣ Sì, adoro Twitter (e lo uso con frequenza): 92

3️⃣ No, non ho più un profilo Twitter: 22

4️⃣ Sì, ma uso poco Twitter (o non ho capito come funziona): 110

COME CREARE UN PROFILO TWITTER PERFETTO

Twitter ti spaventa?

All'inizio della mia avventura su Twitter lo ero anche io. Ero spaventata perché a quei tempi come unico social network usavo Facebook (non commentiamo la pazzia). E Twitter mi sembrava così diverso, incomprensibile quasi.

Poi studiai qualche guida e mi iscrissi. Feci mesi di pratica, studiando ogni funzionalità.

Oggi che Twitter è uno dei miei principali strumenti di comunicazione business, credo, che tanta esperienza e lavoro sia servito a rendemi consapevole delle potenzialità dello strumento.

Ma come funziona Twitter e come puoi creare un profilo perfetto?

Twitter ha una home che ti permette di visualizzare gli aggiornamenti dei tuoi amici (chiamati following). Hai a disposizione una pagina a te dedicata, potrai inserire nel tuo profilo foto, copertina, descrizione, sito e posizione (ed evidenziare il tuo account con un colore dominante selezionabile dalle impostazioni del tuo profilo).

Twitter è soeciale perché rispetto agli altri social network è caratterizzato da tweet con al massimo 280 caratteri e un live feed visualizzabile tramite hashtag (puoi decidere di vedere i post di tutti coloro che, ad esempio, hanno usato un determinato hashtag).

Come ottimizzare il tuo profilo?

Devi inserire i seguenti elementi:

1️⃣ Una foto professionale. La medesima che utilizzi sugli altri social, per renderti riconoscibile.
2️⃣ Una copertina effetto "Wow". La copertina di Twitter dovrebbe essere tanto semplice quanto attraente. Inserisci una frase ad effetto e uno sfondo particolarmente colorato così da attirare l'attenzione del pbblico. Piccolo consiglio strategico: se hai un canale Telegram inserisci il link nella copertina (se sei l'autore di un libro, non dimenticare di mostrarlo).
3️⃣ Completa la bio. Inserisci qualche hashtag abbinandolo ad una tua efficace descrizione professionale. Prendi come esempio la mia bio. Aggiungi un sito di riferimento (non Instagram o LinkedIn, ma il tuo sito internet).

Vuoi la guida completa a Twitter?

Leggila qui: Come funziona Twitter: guida per il 2019

👥 Vuoi costruire il tuo profilo Twitter con il mio supporto e definire una strategia? Ottieni un'ora di formazione gratuita scrivendo a @pellizzimarta.

Tag: #RisultatiSondaggio #GuideSocial
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💙 #95 COME CONDIVIDERE LA TUA POSIZIONE LIVE

La condivisione della posizione via Telegram è una risorsa se devi comunicare in modo diretto a qualcuno dove ti trovi.

Oggi ti voglio guidare all'uso di questa funzione molto interessante. Funzione che puoi sfruttare unicamente dal tuo dispositivo mobile (non da desktop).

Vediamo come fare.

Vedi il simbolo di allegato (📎) in basso quando apri una chat? Tappaci sopra e seleziona posizione. Potrai decidere se condividere la tua posizione in quello specifico momento o fare un live che non durerà comunque per sempre.

Puoi condividere la tua posizione in chat normali, segrete, gruppi o supergruppi, canali privati o pubblicci. La mia raccomandazione? Non condividere la posizione con sconosciuti. E anche se ti sembrerà sciocco che te lo dica, è facile incappare su Telegram (come in qualsiasi altra chat o social) in persone poco raccomandabili.

Prova la funzionalità nella chat con te stesso o apri una chat con me: @pellizzimarta

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Tag: #GuideTelegram
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RISPONDI AL NUOVO SONDAGGIO

Hai un blog?

Il voto che lasci in questo sondaggio è in forma anonima.

1️⃣ No, non mi interessa averne uno

2️⃣ Sì, ne ho uno (ma ho poche visite ed i miei articoli non sono indicizzati)

3️⃣ Sì, ne ho uno e sono soddisfatto (ho molte visite)

4️⃣ No, ma vorrei averne uno (e vorrei capire come funziona un blog)

Tag: #Sondaggio
📢 @martapellizzi
💙 #96 GUIDA AI SONDAGGI TELEGRAM

A partire dal 23 dicembre 2018 sono disponibili per tutti i device i sondaggi nativi di Telegram.

Vedremo tra poco pro e contro di questa innovativa introduzione atta a contrastare, in qualche modo, l'uso di strumenti terzi per aggiungere sondaggi a gruppi e canali. Ebbene sì, fino a non molto tempo fa i sondaggi erano realizzabili unicamente usando bot come @vote (un po' bruttini, devo essere sincera). Così Telegram ha pensato bene di sommare questa funzionalità ai gruppi e ai canali.

Puoi creare un sondaggio da mobile o da PC usando l'allegato e premendo sondaggio (da smartphone) o attraverso il menu in alto a destra (da PC) in un qualsiasi gruppo o canale.

Quali sono i vantaggi dei sondaggi nativi?

Sicuramente uno dei vantaggi che porta con sé l'update è la fantastica possibilità di condivide il sondaggio ovunque e di non perdersi per strada i voti. Usando una composizione per sondaggi come quella del mio canale (vedi qui) si rischia che tramite la condivisione dei post da parte degli utenti della community vengano non mostrati i pulsanti a chiusura del post. Con i sondaggi nativi invece non accade poiché il post non viene scorporato ed il quesito e unito alle risposte e ai voti che si aggiornano live.

Inoltre, i nuovi sondaggi sono anonimi e possono essere terminati in qualsiasi momento da chi l'ha creati (chiusura della possibilità di votare).

Gli svantaggi, invece?

Le pecche sono sostanzialmente due:

1️⃣ I voti totali non sono immediatamente visibili. Se un utente vede il sondaggio e non vota, questi vedrà tutte le risposte allo 0%. Solo se l'utente lascia il proprio voto vedrà le percentuali delle risposto (a mio avviso limita un po' il coinvolgimento della community: un utente che vede "0%" ipotizza che nessuno abbia ancora votato e non è spronato a compiere l'azione).
2️⃣ Vengono mostrate solo percentuali. Pur vedendo il numero totale dei voti, su ogni risposta non è mostrato il numero dei voti bensì la percentuale (per visualizzare il numero devi tappare sopra la percentuale, cosa poco intuitiva, direi).

Crea il tuo sondaggio e condividilo con me qui: @pellizzimarta

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Tag: #GuideTelegram
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SCOPRI I RISULTATI DEL SONDAGGIO + 3 COSE CHE FANNO FUNZIONARE UN BLOG

Ecco i risultati del sondaggio Hai un blog? (qui trovi il sondaggio).

VOTI TOTALI: 194

1️⃣
No, non mi interessa averne uno: 62

2️⃣ Sì, ne ho uno (ma ho poche visite ed i miei articoli non sono indicizzati): 41

3️⃣ Sì, ne ho uno e sono soddisfatto (ho molte visite): 29

4️⃣ No, ma vorrei averne uno (e vorrei capire come funziona un blog): 62

3 COSE CHE FANNO FUNZIONARE UN BLOG

Se
hai deciso a prescindere che un blog non ti serve, probabilmente, questa guida non è per te. Se invece sei curioso di saperne di più per iniziare una nuova avventura o migliorarti, continua a leggere.

In questa guida voglio parlarti di cose concrete, non di come guadagnare 10.000 euro in due settimane con un blog ("ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale").

Intanto di definisco cos'è un blog: luogo in cui pubblicare contenuti che riguardano sé, la propria attività imprenditoriale o l'azienda per la quale si lavora, utili a connettersi con un pubblico interessato a trovare risposte alle proprie problematiche o necessità.

Tutt'oggi avere un blog è di fondamentale importanza e potrebbe occupare molto del tempo che hai a disposizione poiché si tratta di un progetto che ha bisogno di attenzione, studio e una determinata progettualità iniziale, non basta che si pubblichi un articolo quando hai tempo e voglia.

Ma cosa funziona su un blog e come rendere quest'attività fruttuosa in termini di visibilità e vendite?

1️⃣ Progettualità iniziale. Il lavoro preparatorio è molto importante, devi sapere che prima di iniziare a scrivere devi realizzare un piano editoriale che ti permetta di avere ben chiara la direzione da prendere. Sicuramente hai letto decine di articoli su SEO e simili ma poche volte avrai sentito parlare di piano editoriale per un blog. L'attività preliminare per un blog è fondamentale per avere la certezza di cosa pubblicare, di come farlo, quanto farlo e di che tipo di contenuto si intende realizzare.

2️⃣ Studio della concorrenza e del settore. Prima di intraprendere la strada del blogger devi condurre un'analisi approfondita della tua concorrenza e del tuo settore. Ti devono essere chiari i trend e di come si sta "comportando" la concorrenza visionando il loro blog e la promozione che ne fanno degli articoli.

3️⃣ Creazione di prodotti. Un blog non serve solo a condividere contenuti ben fatti. Essi hanno lo scopo di unirti a chi necessità una soluzione che, in molti casi, non si deve soddisfare solo con la lettura dell'articolo in sé. Devi iniziare a vedere il blog come un sistema di vendita di tuoi prodotti e servizi: ogni articolo ha uno scopo ed è collegato ad un preciso funnel. La progettualità iniziale di cui ti parlavo serve proprio a chiarire come gestire articoli, funnel e vendite. I prodotti che devi offrire potrebbero non essere direttamente quelli finali che vorresti fossero acquistati, bensì prodotti "intermedi" come guide, ebook, libri (infoprodotti in generale) che stimolino l'utente a proseguire nella relazione intrapresa con te, immettendolo così nel tuo circolo di vendita.

Come avtai capito, un blog rappresenta l'inzio del viaggio dei tuoi lettori, devi essere pronto a raccogliere le loro aspettative, non deluderli durante la lettura e ad essere bravo ad avvicinarli ai tuoi prodotti o servizi.

Vuoi scoprire altro sui blog?

Leggi la guida qui: Creare un blog: 5 cose da sapere

👥 Vuoi iniziare a fare le cose sul serio con il tuo blog e hai necessità di migliorarti nella scrittura per arrivare in prima pagina sui motori di ricerca e canalizzare il traffico su risorse di valore? Posso aiutarti con una formazione personalizzata e strategica che ti renda molto competitivo. Ottieni la tua ora gratuita di formazione scrivendo a @pellizzimarta.

Tag: #RisultatiSondaggio #GuideSocial
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💙 #97 TELEGRAM VS WHATSAPP: 3 VANTAGGI PER GLI UTENTI BUSINESS DI TELEGRAM

Cosa può fare un'azienda tramite WhatsApp e Telegram?

Ti avranno detto: "WhatsApp lo usano tutti, la gente non conosce Telegram".

Ma in termini di business questo può significare qualcosa? Direi poco e niente.

Prova a fare ciò che fai con Telegram usando WhatsApp e ti accorgerai che quest'ultima è una delle app più limitate che esistano in assoluto.

Vediamo alcune cose (3) che puoi fare con Telegram (e non con WhatsApp) se hai un'azienda.

1️⃣ Non devi fornire un cellulare per farre assistenza ai tuoi clienti. Crea live chat senza aver bisogno del numero del cliente. E il cliente per avere assistenza in chat non ha bisogno di memorizzare in rubrica il tuo numero: basta un username (che coinciderà con il nome della tua azienda, facilitandone la ricerca tramite ricerca globale di Telegram).
2️⃣ Non hai bisogno di più gruppi WhatsApp se devi comunicare a tutti i tuoi dipendenti un messaggio. Hai un'azienda con diverse centinaia di dipendenti o collaboratori? Niente paura. Il tempo dei gruppi WhatsApp è finito. Crea un supergruppo privato su Telegram e fai aderire un numero quasi illimitato di dipendenti e collaboratori (fino a 200.000 membri). Chatta con tutti loro, sono supportate le risposte veloci e puoi farti aiutare da qualche altro memro per gestire il gruppo (decidi tu chi rendere amministratore).
3️⃣ Non hai più bisogno di inventare catene per comunicare a tanti un messaggio. Come azienda non puoi permetterti di "comunicare" in modo scorretto e devi sfruttare quegli strumenti che ti consentono di inviare a molti lo stesso messaggio (evitando catene e "tecniche" similari). Mentre su WhatsApp si lanciano catene e si creano gruppi verosimilmente seri, punta a Telegram ed ai canali. Con i canali puoi includere un numero illimitato di persone e far pervenire loro tutti i messaggi che vuoi. Ogni iscritto riceverà una notifica.

Raccontami quale delle tre modalità descritte sopra sta funzionando meglio per la tua azienda:
@pellizzimarta

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Tag: #GuideTelegram
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RISPONDI AL NUOVO SONDAGGIO

Usi Telegram Desktop?

Il voto che lasci in questo sondaggio è in forma anonima.

1️⃣ Sì, lo uso con frequenza

2️⃣ Sì, ma solo in ufficio

3️⃣ No, non so cosa sia

4️⃣ No, non mi piace

Tag:
#Sondaggio
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​​⭐️ GUEST POST

Voglio lanciare il secondo guest post per questo progetto ringraziando chi ha scritto il testo: Paolo Fabrizio. Nella mia iniziativa non ho potuto fare a meno di coinvolgere chi ha trattato per la prima volta al mondo l'argomento Telegram-customer service parlandone nel suo libro "Vendere con il servizio clienti".

Paolo è esperto di digital e social customer service, formatore e autore di diversi testi sull'argomento. Il suo ultimo libro "Vendere con il servizio clienti" tratta pure l'utilità di Telegram per il customer service.

Come utilizzare Telegram per offrire customer service
di Paolo Fabrizio

Il mondo del servizio clienti è in fermento. Come consulente e formatore specializzato in digital customer service respiro ogni giorno questa rivoluzione aiutando le imprese a sfruttare le opportunità e le sfide del servizio clienti digitale. Infatti in questi ultimissimi anni i clienti hanno alzato l’asticella delle proprie aspettative e dall’altro le imprese hanno un’opportunità senza precedenti: attrarre e fidelizzare clienti grazie alla qualità del servizio offerto utilizzando i canali digitali.

I canali di assistenza digitale e soprattutto le app di messaging come Telegram sono destinate a crescere ulteriormente per alcuni motivi:

1️⃣ Piacciono a clienti perché sono facili da utilizzare e anche alle imprese perché le conversazioni sono private, a differenza di ciò che avviene sui social network
2️⃣ Le principali piattaforme digitali hanno già iniziato ad integrare Telegram all’interno delle loro soluzioni omni-canale
3️⃣ I gruppi e i canali Telegram sono ottimi strumenti per comunicare con i clienti, siano essi interni o esterni: i gruppi per offrire assistenza ai tuoi collaboratori, alle tue filiali o al tuo team commerciale, mentre i canali per offrire customer service in modo proattivo. Ciò sigifica dare informazioni utili ai clienti in modo da anticipare e prevenire le loro domande. Ad esempio pubblicare video tutorial che aiutano i clienti ad utillizzare al meglio i prodotti/servizi che hanno acquistato. Sia quindi nella fase di ‘onboarding’ del cliente, sia quelle di assistenza pura, allegerendo i volumi di conversazioni su canali di assistenza come ed esempio il telefono e l’email.

Prima di salutarti ti invito nel mio canale Telegram @customerserviceculture dove pubblico ‘pillole’ di approfondimento sul servizio clienti digitale. Inoltre ti segnalo il mio nuovo libro Vendere con il servizio clienti e il nuovo kit online per integrare i canali digitali nel servizio clienti.

Ringrazio infine Marta Pellizzi per avermi ospitato nel suo canale Telegram, un appuntamento quotidiano che è diventato per me imperdibile.

Buone conversazioni, buon customer service!

Tag: #GuestPost
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💙 #98 GUIDA A TELEGRA.PH

Il content creator di Telegram si chiama Telegraph ed è raggiungibile via browser tramite il link telegra.ph.

Con questo creatore ufficiale di Telegram puoi dar vita a contenuti molto efficaci con foto, link e titolo.

La particolarità di tale strumento sta nel fatto che i contenuti si possano creare unicamente via Web e sono modificabili per un periodo limitato di tempo. Inoltre non è obbligatorio registrarsi (non esiste una registrazione, in realtà) per avviare l'editing e si può rimanere anonimi (non è necessario inserire il proprio nome).

Per via del carattere "anonimo", Telegraph è da sempre stato oggetto di critiche ed accusato di contribuire alla divulgazione di fake news. L'intento non era di certo questo, come in tutti gli ambiti, c'è chi usa in modo improprio un'efficace risorsa.

Vediamo ora cosa puoi inserire in un contenuto Telegraph:

✔️ Titolo. Inserisci un titolo al contenuto, esso andrà a formare il link della risorsa.
✔️ Link. Crea il ink della tua risorsa per condividere al meglio il contenuto.
✔️ Autore. Non è necessario inserire il tuo nome e cognome (sarebbe però preferibile farlo), puoi utilizzarenomi di fantasia (ma non si spiegherebbe il perché in una risorsa pubblica tu debba nascondere la tua identità).
✔️ Descrizione. Inserisci il testo che preferisci. Puoi scriverlo come desideri, nessuno ti vieta di scrivere un articolo, per esempio.
✔️ Foto e link ipertestuali. Aggiungi link a video come YouTube o Vimeo o somma un'immagine.

Crea il contenuto di prova e mostramelo qui: @pellizzimarta

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